Teleostei



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Teleostei

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I Pesci Teleostei sono anche chiamati comunemente Pesci ossei, perchè possiedono appunto uno scheletro osseo, rappresentano la più grande gategoria degli Osteitti. in genere sono fusiformi ma le loro forme variano nelle diverse specie, passando da quelle appiattite dei Pesci piatti, come le Sogliole fino a quelle molto allungate delle Anguille.
Anche le dimensioni sono molro diversificate, come pure l'alimentazione e le loro abitudini di vita.

 

La pelle della maggior parte dei Teleostei è composta da squame cicloidi, ma esistono diverse specie con squame ganoidi e con squame ctenoidi. Alcune specie, come ad esempio nei Siluridi, possiedono squame microscopiche che fanno apparire la pelle nuda, resa viscida da particolari ghiandole mucose, come le Anguille.

Cambiano molto anche i colori, in base ai cromatofori delle cellule epidermiche e ai riflessi della luce.

Di solito i Teleostei hanno una bocca disposta trasversalmente e in qualche caso la mascella superiore è più sporgente.

Le forme, il numero e le caratteristiche dei denti dipendono soprattutto dal tipo di alimetazione. Alcune specie sono sprovviste di denti, altre invece ne possiedono un grande numero, situati, oltre che sulle mascelle, anche nel palato, sulla lingua e nella faringe. Oppure i Pesci abissali possiedono denti molto grandi.

In genere i Pesci Teleostei possiedono un apparato digerente completo, ma alcune specie non hanno lo stomaco, possono avere dei diverticoli ciechi vicino al piloro oppure un intestino più o meno lungo.
In tutti i Teleostei il cuore è collegato alle branchie con il sistema circolatorio, e quasi tutti possiedono la vescica natatoria, che permette al Pesce di mantenersi "a galla" anche da fermo e di salire e scendere nell'acqua.

Tra i sensi dei Teleostei, quelli più sviluppati sono: la vista, il gusto, collegato all'olfatto e il tatto, insieme al senso dell'equilibrio.
Gli occhi sono senza palpebre e posti lateralmente alla testa. Alcune specie cavernicole hanno occhi molto piccoli e una vista piuttosto debole. Alcuni Teleostei abissali hanno invece occhi molto grandi e persino telescopici.

L'udito vero e proprio è il senso più debole, ma poichè l'orecchio è collegato con la vescica natatoria, e dotato di grandi otoliti, presiede al senso dell'equilibrio.
Il tatto è molto sviluppato e dovuto soprattutto ai barbigli e ai ricettori distribuiti su tutto il corpo. Anche la linea laterale, che permette ai Pesci di percepire ogni vibrazione dell'acqua, rappresenta un organo sensoriale molto sviluppato.

Un altro particolare tipo di organi di cui possono essere dotati molti Teleostei sono i fotofori della loro pelle, che permettono di emettere luce con colori diversi e più o meno intensa. fanno eccezione alcune specie la cui luminosità è prodotta da piccoli organismi, o batteri che vivono in simbiosi con loro.

Quasi tutti i Teleostei hanno sessi separati e si riproducono mediante uova, deposte solitamente in grandissime quantità, e che vengono fecondate nell'ambiente esterno. Alcune specie si contraddistinguono per un forte dismorfismo sessuale, visibile soprattutto nel periodo della riproduzione, quando i maschi impegnati nel corteggiamento assumono colori particolarmente vistosi.

L'evoluzione dei Teleostei risale all'inizio del Cretaceo, quando hanno cominciato a svilupparsi ed a diffondersi. Corrispondono alla maggior parte dei Pesci marini e di acqua dolce e comprendono oltre ventimila specie.

Nella classificazione moderna i Teleostei sono suddivisi in oltre 500 famiglie, raggruppate i quaranta ordini. L'ordine più vasto e complesso dei Teleostei è quello dei Percomorfi, che corrisponde in gran parte ai Perciformi.

Asaki San

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Bibliografia


Enciclopedia Universo. Istituto Geografico De Agostini Novara, 1971
AA.VV. Nel meraviglioso regno degli animali. Armando Curcio Editore, Roma 1972
O. Cattani. Pesci. in : AA.VV. Adriatico. Le stagioni del nostro mare. Amministrazione Provinciale diForlì-Cesena. Edizione Stampa MDM Forlì 1992

 

 

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