Animali del Triassico


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Plateosauro

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Uno dei più conosciuti Dinosauri erbivori è il Plateosauro (nome latino: Plateosaurus), comparso alla fine del Triassico, circa 220 milioni di anni fa, nell'Era Mesozoica. I numerosi resti fossili di questo animale, ritrovati in Europa, Africa, America, Asia, Australia testimoniano che era capace di spostarsi in grandi distanze con grande capacità di adattarsi ai diversi territori. Il Plateosauro era uno dei Prosauropodi più grandi, le sue dimensioni andavano dai sei agli otto metri di lunghezza e viveva in mandrie composte da numerosi elementi.
Aveva un grande corpo ovale, coda lunga e robusta, apiattita lateralmente e un lungo collo con testa piccola.
Il Plateosauro normalmente era quadrupede, in ognuna delle zampe anteriori, il quinto dito della mano sporgeva lateralmente per offrire maggiore stabilità, ma da alcune orme risulta che a volte questo animale adottava un'andatura bipede. Alzandosi sulle zampe posteriori e tendendo il collo poteva facilmente cibarsi delle foglie degli alberi e utilizzando la grossa coda per controbilanciare il corpo e la testa, poteva correre velocemente sulle due zampe, probabilmente per sfuggire a qualche pericolo. Ma da alcune orme risulta che poteva correre velocemente sulle due zampe posteriori, probabilmente per sfuggire a qualche pericolo.
Per difendersi dai predatori, il Plateosauro, oltre ad aver raggiunto dimensioni enormi, che sicuramente spaventavano i dinosauri carnivori, si muoveva sempre insieme al suo branco e aveva gli arti muniti di grossi artigli. Nelle zampe anteriori, più corte e meno sviluppate rispetto a quelle posteriori, aveva cinque dita, con il pollice armato di un grosso artiglio ad uncino. Gli artigli erano utili all'animale per dissotterrare tuberi e radici, ma anche per difendersi.
Il Plateosauro fu il primo dinosauro a sangue caldo, che spoteva cioè mantenere costante la temperatura corporea.
Sembra che il Plateosauro discenda dal Ticinosuchus, l'antenato dei primi Dinosauri erbivori.

Asaki San

 

Un modo divertente per imparare a riconscere i Dinosauri è quello di colorarli. Se vuoi colorare il Plateosauro clicca sul link qui sotto, entrerai nella pagina per scaricare il disegno da colorare.

 


Plateosauro da colorare

 


Bibliografia:

 V. De Zanche, P. Mietto. Il mondo dei fossili. Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 1977

L.B. Halstead, G. Caselli. Evoluzione ed ecologia dei dinosauri. Eurobook Londra, 1976; Vallardi Industrie Grafiche per l'edizione in lingua italiana, Lainate (MI) 1976

L. Cambournac, M.C. Lemayeur, B. Alunni, E. Beaumont. Dinosauri e animali scomparsi. Edizioni Laurus, Bergamo.

P. D'Agostino. Dinosauri dalla A alla Z. De Agostini editore, Novara 2010

D. Meldi, S. Boni, L. Cecchi. Dinosauri dalla A alla Z. Origine, evoluzione, estinzione. Rusconi Libri S.p.a. Santarcangelo di Romagna.

M. La Greca, R. Tomaselli. La natura questa sconosciuta. Vol.3. Istituto Grografico De Agostini. Novara 1968

Enciclopedia Universo. Istituto Geografico De Agostini, Novara. 1971.

 

Approfondimenti:A. San, Plateosauro, Triassico, Mesozoico, Era Secondaria, animali, evoluzione, estinzione, fossili, .

 



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Scheletro ricostruito di Plateosaurus. Fonte: L.B. Halstead, G. Caselli. Evoluzione ed ecologia dei dinosauri. Eurobook Londra, 1976; Vallardi Industrie Grafiche per l'edizione in lingua italiana, Lainate (MI) 1976



disegni da colorare

 

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