Uccelli mesozoici



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Uccelli mesozoici

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Nel Mesozoico comparvero anche i primi Uccelli, animali provvisti di ali e piume e capaci di volare. Sebbene derivino entrambi dai Tecodonti, tra i primi Uccelli e gli Pterosauri (i rettili volanti) non esistono parentele dirette. Gli Pterosauri infatti non avevano piume, e potevano solo effettuare un volo passivo, sfruttando le correnti d'aria e planando, lanciandosi da rocce molto alte.
Lo scheletro dei primi Uccelli mostra comunque diverse caratteristiche ancora proprie dei Rettili. L'Archaeopteryx, il più antico Uccello conosciuto poteva misurare al massimo cinquanta centimetri, aveva un cranio molto simile a quello di un Rettile, la bocca ben munita di denti, le ossa erano ancora piene, gli arti erano dotati di artigli e non aveva la carena. Era ricoperto di piume, che sulla coda si diponevano sui due lati e sulle ali si aprivano a ventaglio.

 


Fossile di Archaeopteryx. Fonte: L.B. Halstead, G. Caselli. Evoluzione ed ecologia dei dinosauri. Eurobook Londra, 1976; Vallardi Industrie Grafiche, Lainate (MI) 1976



Mancano testimonianze fossili di forme intermedie tra i Tecodonti e l'Arcaeopteryx, sono state avanzate solo delle ipotesi sull'esistenza di un Animale di abitudini arboricole, chiamato Proavis, ma la cui esistenza non è dimostrata.

 


Disegno ricostruttivo di Ucceloo del Mesozoico. Fonte: M. La Greca, R. Tomaselli. La natura questa sconosciuta. Vol.3. Istituto Grografico De Agostini. Novara 1968



Resti fossili databili tra la fine del Giurassico e l'inizio del Cretaceo mostrano invece notevolissimi progressi evolutivi compiuti dai primi Uccelli e visibili soprattutto nell'Hesperornis e nell'Ichtyornis, appartenenti al Cretaceo superiore.
 L'Hesperornis che raggiungeva circa un metro, era un primitivo Uccello acquatico, con gli arti posteriori molto ben adattati al nuoto, contro le piccole ali, inadatte al volo. Il piccolo Ichtyornis, che misurava soltanto venti centimetri era invece un buon volatore e aveva tutte le caratteristiche di un Uccello, con un aspetto che può ricordare un Gabbiano.

Asaki San


Bibliografia:

 

V. De Zanche, P. Mietto. Il mondo dei fossili. Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 1977

L.B. Halstead, G. Caselli. Evoluzione ed ecologia dei dinosauri. Eurobook Londra, 1976; Vallardi Industrie Grafiche per l'edizione in lingua italiana, Lainate (MI) 1976

L. Cambournac, M.C. Lemayeur, B. Alunni, E. Beaumont. Dinosauri e animali scomparsi. Edizioni Laurus, Bergamo.

P. D'Agostino. Dinosauri dalla A alla Z. De Agostini editore, Novara 2010

D. Meldi, S. Boni, L. Cecchi. Dinosauri dalla A alla Z. Origine, evoluzione, estinzione. Rusconi Libri S.p.a. Santarcangelo di Romagna.

M. La Greca, R. Tomaselli. La natura questa sconosciuta. Vol.3. Istituto Grografico De Agostini. Novara 1968

Enciclopedia Universo. Istituto Geografico De Agostini, Novara. 1971.

 

 

Approfondimenti:uccelli, animali, evoluzione, Mesozoico, animali preistorici, fossili, Asaki San, .

 



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Fossile di Archaeopteryx. Fonte: L.B. Halstead, G. Caselli. Evoluzione ed ecologia dei dinosauri. Eurobook Londra, 1976; Vallardi Industrie Grafiche, Lainate (MI) 1976





 

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