Giotto


L'insegnamento di Giotto Il cantiere degli affreschi di Assisi Storie di San Francesco Il dono del mantello Il miracolo della fonte L'approvazione della Regola Predica davanti a Onorio III Il Presepe di Greccio La morte del cavaliere di Celano L'omaggio di un semplice Giotto e il giottismo a Padova La Cappella Scrovegni (video) Affreschi della Cappella Scrovegni Gioacchino tra i pastori Il bacio di Giuda Compianto sul Cristo morto Crocifisso di Santa Maria Novella Giotto a Napoli Cronologia di Giotto


torna indietro: Artisti

Il cantiere degli affreschi di Assisi

Storia dell'arte  >  Artisti

Negli anni intorno al 1290, che corrispondono all'esordio di  Giotto , il giovane pittore si trova ad Assisi e lavora nella Basilica Superiore di San Francesco insieme al suo maestro Cimabue. L'arrivo di Giotto ad Assisi avviene in un momento particolarmente fortunato. La Basilica di san Francesco ad Assisi si presenta a Giotto come un grande cantiere in fermento, vero tempio dell'arte, in cui si sta realizzando una perfetta integrazione tra le strutture architettoniche, le vetrate e le decorazioni pittoriche.
Il complesso decorativo è un'opera di straordinaria ricchezza espressiva. Per realizzarlo hanno lavorato numerosi artisti e tutti i i più importanti maestri italiani attivi tra XIII e XIV secolo, e nell'insieme può considerarsi un'enorme opera collettiva. Sicuramente per Giotto quella è stata una grande occasione per portare avanti la sua formazione, avvalendosi dei contatti con gli altri maestri presenti, lavorando insieme e imparando anche dalle opere lasciate da chi vi aveva lavorato prima.
Oltre ai maestri che sono già stati indentificati dagli studiosi, ci sono numerose altre mani, dovute alle squadre di aiuti dei rispettivi maestri.
Inoltre la compresenza dei cantieri ha permesso lo svilupparsi di una feconda rete di influenze e di rapporti tra gli artisti coinvolti nel lavoro, che si rifletterà sui loro rispettivi sviluppi espressivi.
Questa situazione complessa, insieme alla mancanza di documenti, ha messo in difficoltà gli studiosi nel lavoro di analisi stilistica e di attribuzione delle singole esecuzioni. Ma è stata particolarmente proficua all'arricchimento culturale e all'evoluzione stilistica della pittura in Italia. Nella Basilica di San Francesco, Superiore e Inferiore, oltre a Giotto, hanno lavorato: i pittori romani Cavallini, Torriti, altri maestri italiani, come il Maestro di Santa Chiara, e stranieri, come il Maestro d'Oltralpe, e più tardi come i senesi Simone Martini e Pietro Lorenzetti.
La Basilica si offre quindi come un importantissimo documento per lo studio della pittura di questi secoli e permette di confrontare stili che appartengono a tempi, culture e personalità artistiche diverse.
In base a una recente ricostruzione, i primi interventi pittorici nella Basilica Superiore,  sembrano essere gli affreschi  eseguiti dal Maestro d'Oltralpe, negli anni 1270-75. Seguono gli interventi di Cimabue e del Cavallini nel 1277-83, che lavorano nella zona del coro e del transetto. Seguono gli affreschi delle volte e delle parti alte delle pareti eseguiti negli anni 1290-95 dalla squadra dei maestri romani giudati dal Cavallini e quella di Cimabue e dei suoi allievi, tra i quali compare anche il nome di Giotto.

Comunque, per la formazione formazione di Giotto, quello del suo arrivo ad Assisi è un momento chiave che non è stato mai chiarito.
Ci sono ancora dei problemi aperti, come per esempio l'attribuzione delle Storie di Isacco e Giuseppe, secondo alcuni attribuibili al Maestro di Isacco, secondo altri al giovane Giotto. Inoltre sembra che in questo periodo il lavoro di Giotto e Cimabue possa essere stato interrotto da un Viaggio a Roma dei due artisti.
Prima del 1297 (la datazione è incerta) viene affidata a Giotto la decorazione del registro inferiore delle pareti, con il ciclo pittorico delle Storie di San Francesco. L'impegnativo compito venne svolto con la partecipazione di aiuti e collaboratori, tra i quali spicca la presenza del Maestro di Santa Cecilia.

A. Cocchi


Bibliografia

E.Bacceschi L'opera completa di Giotto. Classici dell'arte Rizzoli. Milano 1966
Antonio Pucci. Il Centiloquio, Firenze 1373
A. Magistà. Così ne parlano i contemporanei, in: Il romanzo della pittura. Giotto e i maestri del Trecento. Suppl. a La Repubblica del 26/10/1988
S, malatesta. L'uomo che parlava la lingua dei mercanti, in: Il romanzo della pittura. Giotto. Suppl. a La Repubblica del 26/10/1988
A. Tomei. Giotto. La pittura. Dossier Art Giunti, Firenze 1997
C. Semenzato, A. Angoletta Berti. Giotto e i giotteschi a Padova. Arnoldo Mondadori editore/ De Luca edizioni d'arte. Milano/Roma 1988
La Nuova Enciclopedia dell'Arte, Garzanti, 1986
G. Cricco, F. Di Teodoro, Itinerario nell’arte, vol. 1, Zanichelli Bologna 2004


 

 

Approfondimenti:affresco, cantiere, Giotto, Cimabue, Torriti, Cavallini, ciclo pittorico, formazione, .

Stile:Gotico.

Per saperne di più sulla città di: Assisi

 



Per informazioni su questi dipinti clicca qui.

 


interno della Basilica Superiore di San Francesco. Assisi


interno della Basilica Superiore di San Francesco. Veduta degli affreschi di Cimabue dopo il restauro. Assisi


Maestro di Isacco (?). Isacco assiste Abramo.1295-97 ca. Affresco. interno della Basilica Superiore di San Francesco. Assisi

swimme

 

Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo. Clicca qui per maggiori informazioni. OK